Molestie e violenze sul lavoro: la sicurezza cambia (e le aziende devono adeguarsi)
a cura di Dhebora Mirabelli – Vice Presidente 6Libera
Con il Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, il legislatore è intervenuto sul Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008) introducendo una novità importante.
All’articolo 15 è stata inserita la lettera z-bis, che rende obbligatoria la programmazione di misure di prevenzione delle condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
In pratica, la prevenzione delle molestie e delle violenze entra esplicitamente tra le responsabilità organizzative del datore di lavoro.
Il cambiamento è soprattutto di approccio. La legge chiarisce che le condotte violente o moleste non possono essere affrontate solo quando si verificano, né gestite esclusivamente come problemi disciplinari o relazionali. Devono invece essere prevenute attraverso misure pianificate, coerenti con l’organizzazione aziendale e proporzionate al contesto lavorativo.
Formazione, informazione, policy interne, procedure di gestione dei casi e canali di segnalazione non sono imposti dalla legge, ma rappresentano strumenti consigliabili per dare concretezza all’obbligo di programmazione introdotto dal decreto. In questo senso, il DL 159/2025 si inserisce nel solco dei principi della Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190, ratificata dall’Italia con la Legge n. 4/2021, che promuove un approccio preventivo e organizzativo alla tutela della dignità nel lavoro.
Il messaggio è chiaro: la sicurezza sul lavoro non riguarda solo infortuni e macchinari, ma anche relazioni, rispetto e benessere delle persone. La vera sfida per le aziende oggi è tradurre questo principio in scelte organizzative credibili e coerenti, più che limitarsi a risposte formali o emergenziali.
In questo percorso, noi di 6libera.6come6 lavoriamo da diversi anni sul tema della prevenzione delle molestie e delle violenze nel mondo del lavoro, sostenendo imprese, lavoratrici e lavoratori nella costruzione di strumenti concreti di tutela e di prevenzione. Attraverso attività di formazione, sensibilizzazione, supporto legale e sperimentazione organizzativa, accompagniamo le organizzazioni nel passaggio da una gestione emergenziale dei casi a un approccio strutturato e preventivo, in linea con i principi oggi esplicitati dal DL 159/2025 e con la Convenzione OIL n. 190. L’obiettivo è contribuire a rendere la prevenzione una pratica quotidiana e condivisa, accessibile anche alle PMI e adattabile ai diversi contesti lavorativi.



