Sicilia, Reddito di Libertà potenziato: oltre 600mila euro per l’indipendenza delle donne

Un passo importante verso l’autonomia economica delle donne che hanno subito abusi arriva dalla Regione Sicilia, che ha deciso di potenziare in modo significativo il Reddito di Libertà. Con D.D.G. n. 1922 del 01.06.2026, clicca qui – è stato approvato l’Avviso pubblico a sportello per il finanziamento del reddito di libertà da destinare alle donne vittime di violenza, allegato al presente decreto e parte integrante dello stesso. Le richieste dovranno pervenire esclusivamente mezzo PEC dal 30.06.2026 e non oltre il 31.07.2026. Questo strumento fondamentale per permettere alle vittime di violenza di ricostruire la propria vita e la propria indipendenza si rinnova con risorse decisamente più consistenti. Il nuovo avviso pubblico prevede infatti un incremento del 50 per cento del contributo massimo concesso per ogni singolo progetto, passando da 10.000 a 15.000 euro. Parallelamente, anche la dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione registra un forte aumento, balzando dai 236.000 euro del 2025 a un totale di oltre 600.000 euro.

La decisione di ampliare questo sostegno nasce dalla profonda consapevolezza che l’autonomia finanziaria rappresenta il primo e indispensabile tassello per uscire definitivamente da dinamiche di sopraffazione. Come ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche sociali Nuccia Albano, l’obiettivo primario di questo rafforzamento è offrire un aiuto concreto affinché nessuna donna sia più costretta a rinunciare alla propria libertà a causa di ostacoli materiali. Avere a disposizione le risorse necessarie significa poter costruire un nuovo e solido progetto di vita, non solo per sé stesse ma anche per i propri figli, allontanandosi per sempre dal ricatto economico.

L’intervento regionale è stato concepito in modo strategico per coprire quelle situazioni di vulnerabilità che rischiano di rimanere escluse dagli aiuti statali. È rivolto specificamente alle donne residenti in Sicilia che si trovano in condizioni di fragilità economica e che sono già seguite dai Centri antiviolenza o ospitate all’interno di strutture di accoglienza a indirizzo segreto, a patto che non percepiscano già il Reddito di Libertà nazionale erogato dall’Inps. I fondi ottenuti attraverso questi progetti personalizzati potranno essere impiegati per molteplici necessità cruciali legate all’autonomia abitativa e lavorativa. Tra le spese ammissibili figurano il pagamento dei canoni di affitto, l’attivazione delle utenze, l’acquisto di strumentazioni per avviare un’attività professionale e la partecipazione a corsi di formazione. Il contributo prevede inoltre la preziosa possibilità di sostenere le spese legate al percorso scolastico ed educativo dei figli minori o con disabilità.

Dal punto di vista operativo, per garantire un percorso tutelato e guidato, le domande di accesso ai fondi dovranno essere presentate dai Comuni siciliani in stretta collaborazione con i Centri antiviolenza e le case rifugio accreditate. La finestra temporale utile per l’invio delle richieste si aprirà il prossimo 30 giugno e si chiuderà il 31 luglio. Le istanze verranno finanziate seguendo rigorosamente l’ordine cronologico di arrivo, fino al completo esaurimento delle risorse messe a disposizione. Si tratta di un’opportunità vitale che richiede la massima tempestività e sinergia tra le istituzioni locali e le reti antiviolenza, affinché i fondi arrivino rapidamente a chi sta lottando per riprendersi in mano il proprio futuro.

Fonte: https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/politiche-sociali-regione-rafforza-reddito-liberta-donne-vittime-violenza