Indagine 6Libera, Censis e Assosomm: prevenzione delle molestie sul lavoro, un’emergenza silenziosa
Introduzione all’indagine
In data 25 novembre 2024, l’associazione 6Libera, in collaborazione con Censis e Assosomm (Associazione Italiana delle Agenzie per il Lavoro), ha presentato i risultati dell’Indagine Delphi intitolata “La prevenzione delle molestie sul lavoro nelle aziende: un’emergenza silenziosa”. L’indagine non si limita a una misurazione statistica del fenomeno, ma si propone di avviare una riflessione strategica sulle azioni future necessarie a garantire che lavoratrici e lavoratori si sentano tutelati. L’obiettivo è stimolare un dibattito su come creare un clima di lavoro fondato sul rispetto, andando oltre la semplice reazione agli episodi per costruire una solida cultura della prevenzione.
Dati di contesto sul fenomeno delle molestie (Fonte Istat, citata nel report)
Il report contestualizza l’urgenza del tema richiamando dati Istat significativi. Emerge che il 13,5% delle donne tra i 15 e i 70 anni, pari a quasi 1,9 milioni di persone, ha subito nel corso della propria vita una molestia a sfondo sessuale sul luogo di lavoro. Se si considerano gli ultimi tre anni, circa 5 lavoratrici su 100 hanno subito molestie fisiche, verbali o psicologiche.
Una fattispecie particolarmente grave è il ricatto a sfondo sessuale per ottenere un lavoro o un avanzamento di carriera, che ha interessato circa il 15% delle donne (oltre 2 milioni). Per la metà delle lavoratrici vittime di ricatti, tale evento ha comportato la perdita di un’opportunità lavorativa, a seguito di licenziamento, mancata assunzione o dimissioni.
Il quadro rivela inoltre una grave carenza di strumenti di supporto: l’86,4% delle lavoratrici afferma che non esiste una figura di riferimento a cui rivolgersi per denunciare o ricevere aiuto. Di conseguenza, quasi il 70% delle persone non saprebbe come agire. A ciò si aggiunge che il 93,6% dei lavoratori segnala la totale assenza di corsi di formazione specifici sul tema.
Risultati principali dell’indagine delphi: Il divario tra consapevolezza e azione
L’indagine Delphi evidenzia una forte contraddizione all’interno delle aziende italiane. Da un lato, emerge un’alta sensibilità sul tema: il 75,8% delle imprese coinvolte ritiene molto importante affrontare il problema delle molestie. Dall’altro, questa consapevolezza non si traduce in azioni concrete e strutturate.
La conoscenza degli obblighi legali in materia risulta insufficiente: solo il 43,1% dei datori di lavoro dichiara di conoscerli completamente, mentre oltre il 50% ammette una conoscenza solo parziale o nulla. Tale scarsa consapevolezza si riflette anche tra i dipendenti, dove solo il 24,6% si dichiara molto consapevole dei propri diritti.
Le politiche attive di prevenzione sono ancora poco diffuse. Soltanto il 26,2% delle aziende ha implementato una politica scritta contro le molestie. La formazione specifica è un’eccezione: il 64,6% delle imprese non la offre mai, e solo il 13,8% la eroga regolarmente.
Mancano inoltre strumenti essenziali per la gestione del fenomeno: il 50,8% delle aziende non dispone di un sistema sicuro e anonimo per la segnalazione degli episodi, e il 52% non ha messo a punto misure per proteggere da possibili ritorsioni i dipendenti che denunciano. Il supporto psicologico per le vittime è previsto solo dal 16,9% delle realtà intervistate.
L’azione concreta di 6Libera: formare e informare
Il report illustra anche l’impegno attivo di 6Libera. Nel 2024, l’associazione ha avviato un’azione pilota in collaborazione con FAPI (Fondo di formazione per le PMI), su delibera di Confapi, CGIL, CISL e UIL. Grazie a questa intesa, 6Libera ha ottenuto l’inserimento di un criterio di valutazione specifico negli avvisi di finanziamento per la formazione, premiando i progetti di informazione, sensibilizzazione e tutela in materia di violenza sui luoghi di lavoro.
I risultati di questa azione sono stati significativi: in 9 mesi, sono stati investiti circa 700 mila euro in corsi di formazione dedicati, sono state erogate 3.500 ore di formazione e sono stati formati 12.000 lavoratori. Questo successo dimostra non solo la forte necessità di strumenti preventivi da parte delle aziende, ma anche l’efficacia di iniziative mirate a promuovere un cambiamento culturale, in linea con la Convenzione ILO n.190.
Dati chiave da evidenziare (per uso interno, infografiche, ecc.)
- 75,8%: Imprese che ritengono molto importante affrontare il tema delle molestie.
- 53%: Imprese con conoscenza parziale o nulla degli obblighi legali in materia.
- 26,2%: Imprese che hanno adottato una politica scritta contro le molestie.
- 64,6%: Imprese che non offrono mai formazione specifica sul tema.
- 50,8%: Imprese senza un sistema di segnalazione sicuro e anonimo.
- 52%: Imprese senza strumenti per prevenire ritorsioni contro chi denuncia.
- 16,9%: Imprese che prevedono un supporto psicologico per le vittime.
- 86,4%: Lavoratrici che affermano di non avere una persona di riferimento a cui rivolgersi in caso di molestia.
- 12.000: Lavoratori formati in 9 mesi grazie all’iniziativa di 6Libera con il fondo FAPI.

