“Dal silenzio alla tutela”: a Villa Rendano l’evento nazionale del progetto Safe per un lavoro senza violenza

Si è tenuto ieri a Villa Rendano l’importante evento “Dal silenzio alla tutela: donne lavoratrici vittime di violenza sul lavoro” dedicato alla sicurezza e alla tutela delle donne nel mondo professionale, nell’ambito del progetto Safe. L’iniziativa, promossa dall’Associazione 6Libera e finanziata da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento, ha riunito allo stesso tavolo avvocati, procuratori, forze dell’ordine e rappresentanti delle associazioni datoriali delle PMI.
L’obiettivo dell’incontro è stato accendere i riflettori su un tema quanto mai attuale: la necessità di un ambiente di lavoro libero da violenza, molestie e discriminazioni di genere.
All’apertura dei lavori Giovanni Carbone, Presidente dell’Osservatorio digitale contro le molestie e le violenze sul lavoro, ha dato il via a una serie di interventi tecnici e istituzionali di alto profilo.
Il cuore del dibattito si è focalizzato sulla presentazione del progetto SAFE, illustrato dalla Fondatrice dell’Associazione 6Libera, Dhebora Mirabelli: si tratta della prima rete nazionale pilota che unisce PMI e Associazioni di categoria in un fronte comune contro gli abusi lavorativi. A supportare la visione del ruolo cruciale delle imprese è intervenuto Francesco Napoli, Vicepresidente di Confapi Nazionale, che ha sottolineato l’impegno delle Associazioni datoriali nel contrasto attivo alla violenza di genere.
Di grande rilievo il panel dedicato alla legalità e alla giustizia. Il Sostituto Procuratore generale di Catanzaro, Marisa Manzini, ha offerto una potente riflessione sul binomio “legalità e coraggio”, ribadendo come la giustizia sia schierata saldamente al fianco delle vittime. Sul fronte delle responsabilità datoriali, l’avvocato Vittorio Gallucci (già Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza) ha chiarito i profili di responsabilità civile e penale in capo agli imprenditori in caso di molestie nei luoghi di lavoro.
Gli interventi tecnici hanno poi approfondito gli strumenti concreti di difesa: l’avvocato civilista Rosa Libera Pellicori ha illustrato le tutele legali vigenti, mentre il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, Andrea Mommo, ha affrontato le nuove frontiere del pericolo, concentrandosi sulla violenza economica e sulle insidie delle molestie digitali.
Ad arricchire il dibattito sono intervenute anche Susanna Quattrone (Presidente Gruppo Donne Calabria) e Tiziana Serretta (Delegata nazionale alla cultura e Presidente Gruppo Donne ConfapiD Sicilia), portando esperienze e prospettive fondamentali per la discussione.
A moderare i lavori Francesca Benincasa, referente e organizzatrice dell’evento, che ha guidato una giornata densa di contenuti e fondamentale per la costruzione di una nuova cultura della sicurezza lavorativa.


